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CAPPERI: PROPRIETA’ E CONSERVAZIONE

Ho scoperto, pochi anni fa, che i capperi che comunemente mangiamo, sono i boccioli della pianta e non i frutti come si potrebbe pensare! 

I boccioli di un arbusto noto in botanica con il nome di Capperis Spinosa.

Ho trascorso  le prime settimane di luglio a Bordighera, una piccola cittadina incantevole che amo particolarmente e in cui torno ogni anno, con la mia famiglia, da quando sono bambina.

Mentre passeggiavo per le sue stradine attardandomi a guardare i giardini rigogliosi e pieni di varietà di piante e fiori mai visti,

ho notato, accanto al muretto di una casa,

un grande cespuglio di capperi che usciva dalla rete di recinzione.

In questo periodo dell’anno è in piena fioritura e per me è uno spettacolo al quale non si può rinunciare.

             

Trovo che i fiori sbocciati del cappero siano qualcosa di meraviglioso e non mi stupisco che i suoi boccioli, che noi tanto utilizziamo nella nostra cucina, siano così buoni e ricchi di proprietà benefiche.
 

I capperi si possono conservare a lungo sott’olio, sott’aceto o sotto sale e vengono coltivati e raccolti non soltanto per il loro sapore caratteristico, ma anche per le loro proprietà benefiche.

Come ho letto sul sito di Green.me i capperi, oltre a essere buonissimi, hanno diverse proprietà benefiche. 

Scopriamole insieme! 

I boccioli di questa piantina contengono molte sostanze antiossidanti che rinforzano circolazione e articolazioni: per questo i capperi sono fondamentali per chi ha superato i 50!
 
Dal punto di vista della medicina naturale, i capperi, in antichità venivano utilizzati per preparare uno speciale infuso, a base delle radici della pianta e dei germogli più giovani, che era considerato utile per alleviare i reumatismi.
 
In erboristeria si utilizzano soprattutto le cortecce e le radici.
 
Gli oli essenziali vengono invece impiegati per i massaggi.
 
I capperi sono ricchi di quercitina, una sostanza che li rende particolarmente attivi per quanto riguarda le proprietà diuretiche.
 
Sono utili per proteggere i vasi sanguigni.
 
Stimolano l’appetito e la digestione.
 
Presentano proprietà curative per quanto riguarda le emorroidi, le varici e la gotta.
 
Contengono vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B.
 
Sono ricchi di sali minerali come calcio, potassio, ferro e fosforo.
I capperi sono anche un rimedio naturale contro le allergie. Lo hanno scoperto di recente i ricercatori dell’Università di Catania, che hanno infatti evidenziato un elevato potere dei capperi nella protezione dell’organismo dagli allergeni rappresentati dai pollini, dalla polvere, dagli alimenti e dagli agenti chimici.
 
I principi attivi dei capperi sono dunque stati impiegati per ottenere un rimedio in grado di ridurre i sintomi delle più comuni allergie, insieme a foglie d’olivo, ribes nigrum e radice di liquirizia.
 
Inoltre, la scorza delle radici di cappero ha proprietà astringenti e antispasmodiche.
 

Usi della pianta del cappero:

BOCCIOLI DEL CAPPERO

 
In cucina i capperi sono impiegati per aromatizzare e sono un ottimo condimento per la pasta.
 
Vengono utilizzati anche sulla pizza, insieme alle olive o in loro sostituzione, sulla focaccia, nella preparazione della caponata di melanzane alla siciliana, del gazpacho, del cous cous e di un’ottima salsa da spalmare sul pane che potrete preparare semplicemente frullando capperi e olive nere in pari quantità e aggiungendo dell’olio extravergine per ottenere una consistenza più fluida e omogenea.
 
I capperi sono ottimi anche come ingrediente aggiuntivo nella preparazione delle insalate di riso o delle insalate verdi estive, oltre che per rendere più saporiti i ripieni della pasta fresca fatta in casa e degli zucchini ripieni.
 
Oltre ai capperi, tra i boccioli commestibili troviamo nasturzio, calendula e dente di leone.
 

FOGLIE DEL CAPPERO

 
Dei capperi si consumano anche le foglie, che vengono raccolte, sbollentate e preparate in insalata con altre verdure.
 

FRUTTI DEL CAPPERO

 
Nei nostri aperitivi, non mancano mai neanche i frutti del cappero! Li avrete quasi certamente anche tra gli stuzzichino dei vostri.
 

C’è chi li chiama cucunci alla Siciliana, come la blogger Elisa di Rienzo, o “capperonzoli” come vengono chiamati sul Lago di Garda.

 Vi consiglio questo bellissimo articolo di Elisa, in cui trovate anche tutte le ricette per conservare boccioli e frutti e non da meno la storia della raccolta, a mano, che ha davvero qualcosa di mistico.
 

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